Restauro Kintsugi tazze giapponesi

Come ci si approccia a due ceramiche rotte in tanti pezzi, senza sapere se tutti presenti o lacunosi?

Sono partita da una fase di studio dei frammenti, incollandoli preventivamente con scocht di carta fino a ritrovare la forma iniziale.
Per incollare i cocci ho scelto di lavorare a piccoli step, incollando pochi pezzi alla volta con farina di riso riscaldata unita a lacca urushi – NORI URUSHI-, poi polimerizzata nel muro (25° e 80% di umidità) per 5 giorni. Il lavoro di incollaggio si è quindi svolto in 3 fasi, fino alla completa ricostruzione.

Stuccatura

Ho deciso di attendere a una accurata polimerizzazione di qualche settimana visto le tante rotture; in seguito ho pulito la colla in eccesso con bisturi e ho iniziato la fase della stuccatura, con tonoko e lacca urushi.
Ogni fase è importante, e nella stuccatura conta molto la perfetta miscela tra tonoko e lacca, perché lo stucco non sia troppo gessoso o plastico: nel primo caso sarebbe troppo lasso, nel secondo di difficile carteggiatura.
Dopo la stuccatura ho posizionato le tazze nel muro per 6 giorni (25° e 80% di umidità)

A seguire una delle fasi più lunghe e accurate di restauro: la carteggiatura.
Senza una buona carteggiatura il risultato finale è vano; la doratura mette in evidenza ogni piccola imprecisione e la cura deve essere massima e dedicata.
Ad ogni carteggiatura ho fatto seguire nuove stuccature. La prima completa, poi sempre più rifinita a piccoli pezzi, fino alla completa risoluzione.
Ogni volta che ho ripreso in mano la stuccatura ho messo le tazze nel muro (25° e 80% di umidità) per 5 giorni.
Un tempo lungo ma necessario per la completa polimerizzazione.
Di solito carteggio con una prima parte di lavoro meccanico con bisturi e spatola, poi cartaa vetro bagnata. Raramente uso la pietra.

A termine della carteggiatura, sulle linee ho applicato a pennello lacca urushi nera (kuro o rojiro urushi): serve a delinare la linea e a renderla impermeabile.
Di nuovo il tempo della polimerizzazione, 4 giorni nel muro per far asciugare completamente la lacca.
Per queste due tazze ho carteggiato la lacca nera e ho dato una seconda mano, sempre con conseguente polimerizzazione.

Bengara urushi

La doratura è la parte finale della lavorazione. Per far aderire la polvere d’oro puro ho applicato una mano leggera di lacca urushi rossa (bengara urushi), l’ho lasciata polimerizzare nel muro (25° e 80% di umidità) per un’ora e poi ho applicato con pennello e fatto aderire con cotone di seta wata, la polvere d’oro.
La pressione del cotone permette la lucidatura dell’oro.
La completa e perfetta adesione avviene invece lasciando le tazze nel muro (25° e 80% di umidità) per parecchi giorni.
Solo dopo qualche mese la doratura sarà adatta all’uso.

Quante tempo per queste due tazze? Mesi
È la lentezza la cura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *