FIRENZE – 4- 10 OTTOBRE 2021

Sesta tappa TRENTA1212 – Firenze

L’arte kintsugi arriva a Firenze.
Chiara Lorenzetti, restauratrice di ceramica, celebra trent’anni di attività con il progetto Trenta 1212, il cui itinerario tocca, in un anno, 12 città italiane.
La sesta tappa del viaggio, iniziato a Torino a maggio, proseguito per Biella, Cuneo, Bussana Vecchia e Udine, è Firenze, dal 4 al 10 ottobre.
L’artista sarà ospite nei locali de Il Conventino, in via Giano della Bella 20.


Il Programma
Da LUNEDÌ 4 a DOMENICA 10 ottobre 2021 (ore 9 – 20)
Mostra opere Kintsugi Chiaraarte
Residenza d’artista

GIOVEDÌ 7 ottobre
ore 16 – Tour guidato di un luogo insolito di Firenze a cura di Cityfriend, startup dedicata all’organizzazione di esperienze inclusive e accessibili.
(vedi qui il programma e prenota)
ore 18 “Come oro nelle crepe”: dialogo sulla fragilità
Gioia di Biagio, artista, dialoga con Luisa Pavesi

SABATO 9 ottobre (ore 9 – 12)
Introduzione all’arte Kintsugi: CORSO DI TECNICA MODERNA

SABATO 9 (14-18)
DOMENICA 10 (9-12 / 13-16)
Introduzione all’arte Kintsugi: CORSO DI TECNICA TRADIZIONALE, 10 ore (due giorni).

RESIDENZA D’ARTISTA
mi troverete a lavorare alle mie opere, potremo incontrarci per conoscerci, per conoscere il mondo del restauro, potrete portarmi le vostre opere per un preventivo di restauro.
Potremo, prima tutto, berci una tazza di tè insieme.

Per informazioni e costi contattami a
info@chiaraarte.it
3495830059

VILLACACCIA DI LESTIZZA – 10 LUGLIO/ 21-22 agosto

Anteprima de Avostanis il 10 luglio presso Associazion Culturâl Colonos a Villacaccia di Lestizza (Udine), con l’inagurazione della mostra “Kintsugi, l’arte di rendere unica la fragilità.”
Dialoghi con Chiara Lorenzetti, artista Kintsugi e Gianpaolo Gri, antropologo, sul restauro, rattoppo, sul rimettere insieme.

La mostra sarà visitabile durante tutte le attività del mese di AVOSTANIS

21-22 AGOSTO
– Corso di Introduzione all’arte Kintsugi moderno, 3 ore
– Corso di Introduzione all’arte Kintsugi tradizionale, 10 ore

Richiedere informazioni a info@colonos.it 

CUNEO – 16-20 giugno

TERZA TAPPA TRENTA1212, Cuneo

Sarò a Fondazione Casa Delfino, in Corso Nizza 2, Cuneo con una serie di eventi e corsi

  • Laboratorio sempre attivo: sarò presente tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 con il mio laboratorio per chiacchierare d’arte e di Kintsugi
  • MostraopereKintsugi Chiaraarte e due opere del mio maestro Hiroki Kyiokawa di Kyoto
  • Mostra fotografica FRAGILE: Ilaria di Biagio fotografa sua sorella Gioia raccontando la sua fragilità.
  • Corsodi Introduzioneall’arteKintsugi moderno,3ore – sabato 19 giugno 9-12
  • Corso di Introduzione all’arte Kintsugi tradizionale, 10 ore – giovedì 17 giugno 14-18 / venerdì 18 giugno 9-12/ 13-16

Per maggiori informazioni

mail: info@chiaraarte.it

cell: 3495830059

Restauro Kintsugi tazze giapponesi

Come ci si approccia a due ceramiche rotte in tanti pezzi, senza sapere se tutti presenti o lacunosi?

Sono partita da una fase di studio dei frammenti, incollandoli preventivamente con scocht di carta fino a ritrovare la forma iniziale.
Per incollare i cocci ho scelto di lavorare a piccoli step, incollando pochi pezzi alla volta con farina di riso riscaldata unita a lacca urushi – NORI URUSHI-, poi polimerizzata nel muro (25° e 80% di umidità) per 5 giorni. Il lavoro di incollaggio si è quindi svolto in 3 fasi, fino alla completa ricostruzione.

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Grande piatto – S. Stefano di Camastra, firmato “Messina” – restauro Kintsugi

Affrontare il restauro di un piatto di grandi dimensioni non è mai facile.
Le complicazioni vanno dallo stoccaggio, dal tavolo di lavoro, dai materiali e loro tenuta, e anche, semplicemente, dalla movimentazione.
Vista la complessità del piatto, e il peso, ho optato per un incollaggio moderno con resina epossidica. Credo che sia dovere del restauratore non fossilizzarsi su una tecnica ma decidere, volta per volta, quella più consona: moderno e antico possono fondersi bene e venirsi reciprocamente in aiuto.

Grande piatto S. Stefano di Camastra, firmato “Messina” – misure: diametro 58cm – h: 5cm

L’uso della resina epossidica mi ha permesso di controllare meglio la tenuta: per tutte le altre fasi ho dovuto costruire un muro apposta di grandi dimensioni, non perfetto in quanto a stabilità di temperatura e umidità e questo avrebbe potuto compromettere la colla (MUGI Urushi)

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Corsi individuali online “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”

CORSO IN ITALIANO

Corsi individuali: la lezione avverrà nella data e orario scelta dall’allievo in accordo con l’insegnante-

2 ore, corso di tecnica Kintsugi moderna, lezione teorica e pratica
(clicca per leggere il programma)
Corso base per apprendere la tecnica moderna giapponese di restauro kintsugi, comprensivo del kit
Acquista qui

2 ore, corso di tecnica Kintsugi tradizionale, lezione teorica
(clicca per leggere il programma)
Due ore di lezione solo teoriche, si toccheranno argomenti di arte, storia, cultura, materiali e tecnica

5 ore, corso di tecnica Kintsugi tradizionale, lezione teorica e pratica, senza kit (clicca per leggere il programma)
Corso base per apprendere la tecnica tradizionale giapponese, con l’uso dei materiali della tradizione. In questa versione l’allievo recupera i materiali per conto proprio.
Il corso si sviluppa su 4 settimane per i tempi lenti della lacca urushi.

5 ore, corso di tecnica Kintsugi tradizionale, lezione teorica e pratica, con kit (clicca per leggere il programma)
Come il corso precedente ma comprende il kit con i materiali d’uso.

Restauro Kintsugi a Monza

L’arte tradizionale giapponese Kintsugi è la tecnica raffinata di restauro che impreziosisce le linee di rottura delle ceramiche con polvere d’oro puro.
Nasce alla fine del 1400, sotto lo shogunato di Ashigaka Yoshimasa, in un periodo culturale e artistico molto fertile, influenzato dall’estetica wabi sabi e dalla filosofia Zen
Ammirando le opere Kintsugi ho spesso provato l’emozione che dona la bellezza e la malinconia profonda della fragilità: cocci sparsi riuniti con lacca urushi, una resina naturale estratta dalla pianta Rhus Verniciflua, il tempo lungo di attesa tra le varie fasi, la cura lenta delle stuccature, la rifinitura dei dettagli.
Visto il grande interesse suscitato in Italia, ho ideato un corso utilizzando una tecnica moderna, più semplice e immediata ma di grande effetto evocativo in modo da renderla godibile a più persone”
dice Chiara Lorenzetti, restauratrice dal 1991 presso Chiaraarte, a Biella, studiosa, restauratrice e insegnante Kintsugi.
Il corso “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro” è aperto a chi vuole conoscere una parte di mondo giapponese, fatto di poesia e arte, filosofia e cerimonia del tè.

Foto Stefania Maniscalco

PROGRAMMA
– Storia dell’arte Kintsugi.
– Higashiyama bunka: la nascita della cerimonia del tè, l’Ikebana, il sumi-e, il teatro No e la produzione ceramica.
– Mushin e mono no aware, la filosofia del Kintsugi.
– Rottura, il suo significato.
– Studio di un oggetto in ceramica e sua rottura.
– Restauro Kintsugi con resina epossidica e polvere d’oro.
– Yobitsugi e maki-e, diversi approcci artistici al Kintsugi

NUMERO MASSIMO ALLIEVI: 5
Il corso verrà effettuato solo alla presenza del numero di partecipanti

COSTO PER ALLIEVO: Inviare e-mail infoarti.stamonza@gmail.com

Ai corsi si può accedere solo se iscritti all’Associazione Arti<>sta, quota euro 10,00 con validità da Gennaio a Dicembre.
Il modulo da compilare e inviare si trova nella sessione Home- Il nostro spazio nel sito:www.arti-sta.com

QUANDO 26 Settembre
Orario: 14,30-18,30
DOVE Arti<>sta Associazione Culturale no profit
Vicolo Lambro, 1
Monza (MB)

Lo spazio consente 2mq. a persona
Tavoli per 5 persone distanziate nel rispetto delle norme vigenti
Non ci sarà coffee break
Per informazioni e iscrizioni
Scrivere a : infoarti.stamonza@gmail.com
www.arti-sta.com

Gabriele Detti, l’incontro e il mio compleanno

“Vorresti fare la comparsa di te stessa?” è stata la richiesta insolita e curiosa che mi è stata rivolta dalla casa di produzione Bedeschi film per le riprese di The Unbreakable.
Interpretare me stessa, la restauratrice di arte Kintsugi, indossando un samue -tipico kimono da lavoro giapponese- e gli geta – tipici sandali in legno e stoffa- non era nei miei piani. Avevo pensato di assistere alle riprese, non certo di farne parte!

Ma come sempre, una volta vinta la paura – di sbagliare, di essere non adatta al ruolo di attrice- la strada poi corre veloce.
E il 19 dicembre, il giorno del mio compleanno, ho avuto l’onore di incontrare Gabriele Detti, il primo degli atleti del Toyota Team.

Gabriele Detti e Chiara Lorenzetti

Confesso che non interessandomi di nuoto, non conoscevo Gabriele; è stata una bella scoperta, un ragazzo dolce, attento, umile. Ha saputo dare tanto, raccontando la sua storia, una disavventura che avrebbe potuto rovinargli la carriera ma che invece, guarito, l’ha spinto a dare sempre di più. A diventare un Unbreakable, vincendo la sua fragilità.

Questa è la location dove abbiamo girato a Roma, nel Guido Reni District. Freddo e umidità ci hanno accompagnato durante tutta la giornata, ma il calore non è mancato. All’epoca ci eravamo tutti sentiti solo via mail o call e vederci per la prima volta, lavorare insieme, ascoltare le storie, con un passo leggero, senza violare l’intimità creata, è stato piano piano un legame.

Ho pochi ricordi di questo giorno, anche se ne ho vissuti tanti; era infatti il mio compleanno, mia figlia Francesca mi aveva fatto un regalo a sorpresa a Milano e ho dovuto scappare al treno per arrivare in tempo. Per cosa?
Una succosa lezione di Ramen dalla bravissima Keiko

Il mio primo giorno sul set, il mio primo giorno come attrice, il mio compleanno festeggiato con nuovi amici e con la mia famiglia: Grazie Gabriele, sei stato il tramite perfetto per una giornata indimenticabile.

I prossimi corsi 2020

Inizia il 2020 e sto cercando di accontentarvi con una serie di corsi di tecnica moderna e tradizionale.
Non sarà facile per i primi sei mesi perché sto seguendo un progetto molto importante ed articolato, tra viaggi, incontri, riprese televisive e restauro Kintsugi, di cui per ora non posso raccontare, ma che spero già nel mese di febbraio potrò almeno farne dei cenni.

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