Corso di tecnica tradizionale Kintsugi: ciò che resta sono emozioni

Ogni corso ha una sua storia; ogni allievo intesse racconti, passione, arte, curiosità e insieme si crea un tessuto fitto, fatto di relazione e condivisione.

Ho scelto di dedicare parte del mio lavoro di artigiana restauratrice all’insegnamento; non è una scelta a cottimo, non voglio colonizzare il mondo con l’arte Kintsugi. Mi preme però raccontare un’arte sconosciuta o spesso interpretata in maniera poco corretta.
Il tempo che dedico è tempo ben speso, perché come io dono il mio sapere, così mi torna in piacevoli incontri, suggestioni creative e speciali sentimenti.

Insegnare la tecnica tradizionale giapponese Kintsugi è una sfida. Non si tratta solo di insegnare la tecnica, ma di far nascere negli allievi la passione.
È infatti il Kintsugi una tecnica bellissima e preziosa ma è soprattutto una tecnica complessa che presuppone una buona manualità e attitudine.
La lacca urushi, resina naturale estratta dalla pianta Rhus Verniciflua, ha, oltre le sue proprietà di resistenza, forza e impermeabilità, anche il fastidioso inconveniente di essere allergizzante per contatto: se non ben usata, si rischiano situazioni complicate e fastidiose alla pelle.
Questo è un primo scoglio che chi studia deve sapere affrontare e l’unico modo è, prima di tutto, la conoscenza; in secondo luogo, l’approccio umile e il rispetto.

La lacca ha tempi di polimerizzazione delicati che si attivano con temperatura e umidità dedicati; inoltre ha tempi molto lunghi. Tutto questo esula parecchio dal nostro vivere quotidiano, dai materiali chimici con tempi rapidi, programmati, che non abbisognano del nostro controllo; la lacca invece deve essere accudita, seguita passo passo, ogni giorno, affinchè indurisca e sia pronta per il passaggio successivo.
Quanto siamo disposti a dedicare il nostro tempo?
Questo chiedo ai miei allievi, questo spiego loro ed è questo il valore aggiunto che permette di innamorarsi del Kintsugi.

Il corso “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro” che si è appena concluso, organizzato in collaborazione con l’associazione Giappone in Italia e tenutosi presso La Teiera Eclettica a Milano, è stata per me un’esperienza molto interessante. Ho organizzato le lezioni in quattro giornate di quattro ore, distanziate tra loro di una settimana. Questo per dare tempo agli allievi di famigliarizzare con la lentezza della lacca. Ogni allievo aveva a disposizione due ceramiche su cui abbiamo lavorato durante le lezioni, da seguire a casa, controllando temperatura e umidità, e ogni settimana era loro compito riportarle per proseguire il lavoro.
I materiali di uso durante il corso erano invece comuni; ogni allievo doveva prendersi cura di pulire e tenerli con attenzione. È questo infatti la mia prima richiesta, sulla quale sono abbastanza rigorosa: avere rispetto e pulizia dei materiali è sinonimo di saper lavorare, un tavolo pulito è il primo passo per un buon lavoro.

Orietta, Lidia, Mara, Isotta e Helga. Cinque donne, cinque storie diverse, diverse soprattutto le finalità e le aspettative.
Abbiamo formato da subito una squadra, chi non riusciva veniva supportato dalle altre, io stessa ho aiutato in momenti di difficoltà. Il tempo è passato veloce, forse troppo, tra informazioni, silenzi di attenzione, racconti personali e una sempre buona tazza di tè offerta dalla deliziosa pardona di casa Barbara.

Cosa faranno ora le mie allieve? Per ora ammiro i loro lavori, ceramiche curate nelle quali ognuna di loro ha impresso il tocco personale. Ammiro i loro sorrisi felici. E resto in attesa di vederle sbocciare, crescere e creare, con ardimento, professionalità, ma, prima di tutto, con rispetto per un’arte che arriva da un tempo e un paese lontano e di cui noi, con passi leggeri, stiamo apprendendone il senso profondo.

I nuovi corsi di Kintsugi 2018/2019

Sapete che gli oggetti rotti riparati con la tecnica kintsugi sono esposti nelle stanze del tè prevalentemente nelle prime due settimane di autunno?
È il periodo dell’anno che preannuncia la fine del germoglio, della fioritura, pronta la natura al letargo e al declino, con i colori accesi e poi spenti. Nagori viene chiamato questo periodo, un periodo in cui le persone dimostrano una speciale sensibilità e malinconia prima del silenzio dell’inverno.

Così è il Kintsugi, una malinconia serena nel saper apprezzare ciò che di noi invecchia, che si rompe, i fallimenti, i dolori, i lutti, gli amori perduti, le invalidità che la vita riserva al nostro cammino; una malinconia serena che ci porta ad amarci per come siamo, rotti ma nuovi, unici, irripetibili e per questo degni dell’oro che ci ricopre.

Per questa fine d’anno e per il prossimo 2019, ho preparato una serie di corsi, diversi tra loro per modalità e impegno ma con lo stesso filo dorato comune, per farvi conoscere i segreti e la bellezza dell’arte Kintsugi

18 novembre 2018, 9,30- 13,30 (qui il link con i dettagli) 
La Teiera Eclettica, Milano, in collaborazione con Giappone in Italia
Corso di 4 ore di tecnica semplificata, con resina e polvere d’oro.

-24 Novembre 2018, 9,30-17,30 (qui il link con i dettagli) 
GufieAllodole, Monteveglio (Bologna)
Corso di 8 ore, un viaggio tra tecnica, arte e metafora, in compagnia di Alessandra Cacciari, medico olistico e antropologa.

-26 gennaio, 2-9-16 febbraio, 9,30-13-30 (qui il link con i dettagli) 
La Teiera Eclettica, Milano, in collaborazione con Giappone in Italia
Corso di TECNICA TRADIZIONALE GIAPPONESE.
Una volta all’anno propongo il corso di tecnica tradizionale, con lacca urushi e polvere d’oro, seguendo le antiche orme del Giappone della fine del 1400 e in uso a pochi restauratori. Il corso è aperto a tutti, richiede pazienza e dedizione.

-16 marzo 2019, 14,30-18.30 (qui il link per i dettagli)
Atelier des Pampilles, Torino,
Corso di 4 ore di tecnica semplificata, con resina e polvere d’oro.

NIPPONIKITAIHITO

Cosa sono andata a fare in Giappone un mese fa? No, non sono andata in vacanza!
Sono stata INVITATA da TVTOKYO a partecipare a Nipponikitaihito, un programma dedicato alle persone che amano davvero il Giappone e che hanno imparato un’arte giapponese da soli nel proprio paese. (Come mi hanno trovata? Cercandomi nel web. )
Un settimana unica dove sono stata accudita e dove ho potuto realizzare il mio sogno: conoscere l’arte KINTSUGI. 

Ho incontrato il popolo giapponese e la sua proverbiale generosità e cordialità; ho conosciuto artisti talentuosi, umili e pronti a insegnarmi tutto il loro sapere.
Sono stati 7 giorni intensi. La mia puntata andrà in onda il 20 Agosto alle ore 20 (0ra giapponese. 13 ora italiana), per ora godetevi le presentazione!

http://www.tv-tokyo.co.jp//

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avvertenze: tasto destro e “traduci pagina”
Cliccate sul video e vedrete 30 secondi di presentazione…quella che vedrete sono io 😀

Nuove date dei corsi per l’autunno e un grande viaggio!

Le nuove date dei corsi Kintsugi e un grande viaggio!
Estate, sui tavoli guide turistiche e nella mente pensieri leggeri.

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Per non farti trovare impreparato al tuo rientro, ti anticipo le prime date di questo autunno dei miei corsi “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”
– 30 Settembre, Mestre, “Alla corte del Tè”
– 20 Ottobre, Milano, “Atelier Arte Insieme”
– 27 Ottobre, Torino, “Atelier Des Pampilles”

Se sei interessato a una di queste date, contattami e ti darò maggiori informazioni su orario e costi.

E, a Settembre, quando saremo tutti tornati alla quotidianità, ti racconterò del mio viaggio in Giappone. Un viaggio unico e straordinario che ha aperto una nuova porta nella mia vita. Sono stata invitata a partecipare a un progetto importante, formativo e umano, un progetto che mi ha dato le chiavi per lavorare con più sicurezza, professionalità e amore con l’arte Kintsugi.

Buone vacanze!
Chiara

Informazioni utili
Alla corte del té  Mestre
Atelier Arte Insieme  Milano 
Atelier Des Pampilles Torino 

Workshop Kintsugi da AD Gallery

Durante la mostra Kintsugi, l’arte che guarisce le ferite, presso AD GAllery, Milano, al termine, il 19 maggio, condurrò il workshop “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”.

Il corso durerà 4 ore durante le quali si lavorerà su di una ceramica, occupandoci della rottura fino alla completa ricostruzione con l’arte Kintsugi. La tecnica usata sarà quella semplificata di resina epossidica e polvere simil oro, una tecnica accessibile a chiunque e che dà ottimi risultati estetici.
Durante le ore di lavoro vi introdurrò nel mondo giapponese della fine del XV sec, tra arte, cultura, filosofia e cerimonia del tè.

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Foto Alberto Moro, ceramica Kintsugi Chiarartè

Kintsugi, l’arte che guarisce le ferite

KINTSUGI
l’arte che guarisce le ferite

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Foto Alberto Moro 

AD-GALLERY dal 10 al 20 maggio presenta l’iniziativa culturale realizzata in collaborazione con l’Associazione Giappone in Italia e inserita nel programma di PHOTOFESTIVAL a Milano 

La mostra nasce da un’idea di Alberto Moro, fotografo e Presidente dell’associazione Giappone in Italia: amante da sempre della cultura e l’arte giapponese. Dal suo incontro con Chiara Lorenzetti, artista ed esperta della tecnica Kintsugi, nasce una collaborazione con la realizzazione di un percorso fotografico che ha ispirato la mostra.

Con il termine “ kintsugi” si intende una antica tecnica giapponese che consiste nel riparare oggetti con l’oro, e che dall’imperfezione e da una ferita si possa raggiungere un grado maggiore di perfezione estetica e interiore.

Il progetto di Alberto Moro, ha come tema centrale le ceramiche Kintsugi realizzate da Chiara Lorenzetti presenti nella mostra, raccontate dalle fotografie. Comprende circa 20 immagini sulla sequenza delle fasi di realizzazione della antica tecnica orientale.
L’autore, trasmette per mezzo di alcuni segni, la profondità e la bellezza della cultura giapponese.
Chiara Lorenzetti, autrice del libro “ Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”,  propone un workshop che verrà illustrato nella serata dell’inaugurazione.

A completamento dell’iniziativa sabato 19 maggio presso AD-GALLERY su prenotazione, l’autrice del libro realizzerà un corso di 4 ore per chi intende conoscere e approfondire l’argomento.

INFO UTILI
AD GALLERY di Anna Deplano, Via Petrella 21, Milano
Pagina Facebook 
Associazione Giappone in Italia 
Milano Photofestival, l’evento 

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Porcellana Meissen, piattino con decoro blu a cipolla

Piattino da caffè in porcellana Meissen con decoro cipolla blu.
Restauro Kintsugi

Il piattino è rotto in parecchi pezzi ed alcuni frammenti sono mancanti.
Restauro arte Kintsugi, con lacca Urushi e tomoko per incollaggio e successive stuccature.
Carteggiatura con carta a vetro ad acqua.

Filettatura con lacca urushi rossa, adesivo per la polvere d’oro.
Pulitura con spugna e acqua dalla polvere in eccesso.