BUSSANA VECCHIA – 23-29 LUGLIO 2021

QUARTA TAPPA TRENTA1212 – Bussana Vecchia

Sarò a LABORATORIO APERTO, dietro all’atelier di Daniela Mercante e vicino alla chiesa piccola.


  • Laboratorio sempre attivo: sarò presente tutti i giorni dalle 10 alle 22 con il mio laboratorio per chiacchierare d’arte e di Kintsugi
  • Mostra opere Kintsugi Chiaraarte
  • Mostra fotografica FRAGILE: Ilaria di Biagio fotografa sua sorella Gioia raccontando la sua fragilità.
  • Corso di Introduzione all’arte Kintsugi moderno, 3 ore – su prenotazione-
  • Corso di Introduzione all’arte Kintsugi tradizionale, 10 ore – su prenotazione-


Mi troverete a lavorare alle mie opere, potremo incontrarci per conoscerci, per conoscere il mondo del restauro, potrete portarmi le vostre opere per un preventivo di restauro.

Per informazione contattami a info@chiaraarte.it
Cell: 3495830059

Corsi individuali online “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”

CORSO IN ITALIANO

Corsi individuali: la lezione avverrà nella data e orario scelta dall’allievo in accordo con l’insegnante-

2 ore, corso di tecnica Kintsugi moderna, lezione teorica e pratica
(clicca per leggere il programma)
Corso base per apprendere la tecnica moderna giapponese di restauro kintsugi, comprensivo del kit
Acquista qui

2 ore, corso di tecnica Kintsugi tradizionale, lezione teorica
(clicca per leggere il programma)
Due ore di lezione solo teoriche, si toccheranno argomenti di arte, storia, cultura, materiali e tecnica

5 ore, corso di tecnica Kintsugi tradizionale, lezione teorica e pratica, senza kit (clicca per leggere il programma)
Corso base per apprendere la tecnica tradizionale giapponese, con l’uso dei materiali della tradizione. In questa versione l’allievo recupera i materiali per conto proprio.
Il corso si sviluppa su 4 settimane per i tempi lenti della lacca urushi.

5 ore, corso di tecnica Kintsugi tradizionale, lezione teorica e pratica, con kit (clicca per leggere il programma)
Come il corso precedente ma comprende il kit con i materiali d’uso.

Restauro Kintsugi con tecnica moderna

Durata del corso: 4 ore (da svolgersi consecutive)

Numero massimo allievi: 10

Questo corso offre agli allievi la conoscenza base sulla storia e l’evoluzione del restauro Kintsugi. Si compone di una parte teorica, in cui verranno ripercorse le tappe che hanno portato alla nascita della tecnica, si apprenderanno le informazioni di base sull’arte ceramica giapponese, sulla cerimonia del té (strettamente legata al Kintsugi). La parte pratica verterà su rottura, uso di resina epossidica, restauro e uso della polvere d’oro imitazione.

Scarica qui il programma completo.

La tradizione Kintsugi per Toyota Italia

Doroppu, una forma a goccia con i colori del Giappone, un’opera di design che è anche un premio, nasce dalle menti creative dell’agenzia The Partnership di Roma per un ambizioso progetto Toyota per le olimpiadi 2020 di Tokyo: The Unbreakable.

Doroppu è una ceramica che si infrange a terra e cadendo si rompe in mille pezzi.
Sono gli atleti del Toyota Team a farla cadere, e nel cadere raccontano le loro difficoltà, la strada in salita, quel momento dove hanno pensato di non farcela.
Le mie mani sono la ricomposizione, le mie mani raccolgono, mettono insieme, lentamente, con il tempo della lacca urushi e l’oro del Kintsugi, i Doroppu; così le vite dei campioni tornano a splendere, nuovi nella dorata fragilità.
Unici, come si è dopo aver cambiato strada e aver ritrovato il proprio centro.

L’arte Kintsugi tradizionale Kintsugi è una tecnica antica giapponese, risale alla fine del 1400. Utilizza materiali della tradizione, lacca urushi, farina, tonoko e polvere d’oro, o polvere d’argento (Gintsugi)
Così com’era, così si usa ora, rispettando tempi e pazienza, con utensili e materiali che negli anni sono rimasti invariati. E questo non per mancanza di progresso ma per rispetto, rigoroso e sacro, della tradizione.

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Il fascino misterioso dell’estetica Wabi Sabi

Questo piatto mi ha affascinato da subito, ho intuito la rottura, il calore dell’oro che un po’ si nasconde e un po’ emerge, nella sua lucente bellezza.

Una rottura netta e piccole rotture, non volevo che fosse troppo.
Il restauro è un restauro tradizionale giapponese, con utilizzo di lacca urushi e polvere d’oro puro.

dettaglio


Il retro assorbe il fascino misterioso dell’estetica wabi Sabi.

Retro

Ivan Federico, il campione

Ivan Federico, campione mondiale di skateboard, nasce a Caluso, il 20 marzo 1999. Nel 2015 ha vinto, primo in Italia, i campionati Xgames di skateboard.
Ora che lo skateboard è disciplina olimpica, si sta qualificando per partecipare ai giochi olimpici di Tokyo 2020

La pagina ufficiale di Ivan Federico https://www.facebook.com/ivanfedericoofficial/

Se volete seguirlo questi i suoi social
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Profilo Instagram Ivan Federico

Vanessa Ferrari, il mito.

Eh sì, Vanessa Ferrari è un mito, il mio. Ho due figli che per parecchi anni della loro vita hanno praticato ginnastica artistica a livello agonistico: conosco la fatica, il dolore, la determinazione, la forza, la paura, il coraggio e la vittoria. Il mondo della ginnastica artistica è un mondo duro, non che gli altri non lo siano, ma la ginnastica lo è di più.

Vanessa Ferrari e Chiara

Avere incontrato Vanessa come membro del Toyota Team è stata per me una grandissima soddisfazione personale, avendola sempre seguita in gara, così come, purtroppo, nei suoi numerosi infortuni. Infortuni da cui Vanessa si è sempre rialzata ed è su questi infortuni, l’ultimo, il peggiore, la rottura del tendine di Achille, che ruota l’episodio di The Unbreakable. E sono proprio le sue storie che mi hanno dato speranza.


Poco prima di incontrarla, l’8 gennaio 2020, ero parecchio afflitta da un dolore al ginocchio che da tanti anni mi perseguita, un problema molto grave che ha compromesso in parte la mia mobilità. Ogni tanto cado in una sorta di vortice negativo, non ho più voglia di muovermi, non perdo le speranze, ma semplicemente mi adagio, mi impigrisco, mi ripeto che non c’è nulla da fare e mi fermo.
Per prepararmi all’incontro, così come ho fatto con tutti gli atleti, ho letto la sua storia, gli incidenti, ricordate quando durante una gara si ruppe il tendine d’Achille? (guarda il video) Ho pianto quando l’ho visto, ma poi ho pensato: Vanessa si sta preparando per le olimpiadi di Tokyo 2020, lei ce l’ha fatta con un danno così grande, torna in pedana e io? Perché io non possa farcela?
Ho cercato un programma di fitness online; da allora quasi ogni sera mi alleno, il mio quadricipite ha ripreso cm, non tanti, ma lo controllo. Piccole cose, grandi risultati emotivi.

L’8 gennaio faceva freddo, partenza da Milano presto per essere a Brescia alle 8, -5 e la galaverna, ma l’entusiasmo ha superato tutto.
Porto a casa gli amici incontrati, l’autografo sul body di mia figlia Francesca, sentimenti forti ad ascoltare la storia di Vanessa, la consapevolezza, dopo tre episodi girati, che questo progetto è davvero unico e speciale e io sono davvero fiera di esserne parte.
Io, con il mio restauro Kintsugi che narra le rotture guarite, impreziosite d’oro.