“Sono tazza di te” -mancanze- tra le 14 tazze special guest!

Da quanti anni sto pensando alla tazza -Mancanze-?
Una tazza realizzata con l’arte Kintsugi che avesse dentro di sè tecnica e creatività, una sfida di tempo – ho impiegato più di 4 mesi per la sua creazione, dallo studio alla definitiva forma-, una sfida di incastro e geometria, di colori, piccoli dettagli e grandi campiture.
Da parecchi anni.
Ho accolto quindi con entusiasmo la chiamataSono tazza di te” di DcomeDesign:
“Sono tazza di te! dal 5 al 10 settembre in contemporanea con il Supersalone 2021 di Milano, a Casa Museo Boschi di Stefano, la splendida sede che ci ospiterà nella storica cornice del Laboratorio di Ceramica Marieda di Stefano.”

Sono tazza di te è stata l’occasione per cominciare a creare.

-Mancanze- è una tazza realizzata con tecnica Kintsugi – Yobitsugi
Ho ricercato una base e su quella, con rotture mirate e ridefinite, ho creato la struttura seguendo la tecnica tradizionale giapponese: lacca urushi e farina per l’incollaggio, lacca urushi, tonoko e segatura di legno per le stuccature e i riempimenti, kuro urushi per l’impermeabilizzazione, lacca rossa bengara e polvere d’oro puro.

-Mancanze- Kintsugi Chiaraarte
Kintsugi tradizionale giapponese, lacca urushi e polvere d’oro puro – Yobitsugi –
Tazza in gres, cocci in ceramica.
Misure:diam 12 cm, H: 8 cm

Con grande piacere la mia tazza -mancanze- è stata scelta da Anty Pansera e Patrizia Sacchi tra le 14 tazze -special guest-, un onore unico e prezioso, anche e soprattutto perché la mia tazza, insieme alle altre 14, sarà battuta all’asta da Jean Blanchaert a favore della Fondazione Arché con l’obiettivo di organizzare e sviluppare un laboratorio di decorazione ceramica a cura dell’Associazione Impronte di Nova Milanese, per le donne supportate dalla Fondazione Arché, aperto al territorio.

“Mancanze” è una tazza che immagino da tempo: cocci di ceramica diversi tra loro uniti dalla lacca urushi, farina, polvere d’oro puro. La tecnica tradizionale si chiama Yobitsugi, una parola che significa mettere insieme, mescolare, unire.
“Mancanze” parla di quando perdiamo pezzi di noi e ci sentiamo persi. Di quando troviamo qualcuno affine a noi che ci colma e ci dona una nuova preziosa unicità.

Milano, 5-10 settembre 2021
Casa Museo Boschi di Stefano
Laboratorio di Ceramica di Marieda di Stefano
Via Giorgio Jan 15, Milano
Orari: dalle 10 alle 17.30
Ingresso libero

VILLACACCIA DI LESTIZZA – 10 LUGLIO/ 21-22 agosto

Anteprima de Avostanis il 10 luglio presso Associazion Culturâl Colonos a Villacaccia di Lestizza (Udine), con l’inagurazione della mostra “Kintsugi, l’arte di rendere unica la fragilità.”
Dialoghi con Chiara Lorenzetti, artista Kintsugi e Gianpaolo Gri, antropologo, sul restauro, rattoppo, sul rimettere insieme.

La mostra sarà visitabile durante tutte le attività del mese di AVOSTANIS

21-22 AGOSTO
– Corso di Introduzione all’arte Kintsugi moderno, 3 ore
– Corso di Introduzione all’arte Kintsugi tradizionale, 10 ore

Richiedere informazioni a info@colonos.it 

BUSSANA VECCHIA – 23-29 LUGLIO 2021

QUARTA TAPPA TRENTA1212 – Bussana Vecchia

Sarò a LABORATORIO APERTO, dietro all’atelier di Daniela Mercante e vicino alla chiesa piccola.


  • Laboratorio sempre attivo: sarò presente tutti i giorni dalle 10 alle 22 con il mio laboratorio per chiacchierare d’arte e di Kintsugi
  • Mostra opere Kintsugi Chiaraarte
  • Mostra fotografica FRAGILE: Ilaria di Biagio fotografa sua sorella Gioia raccontando la sua fragilità.
  • Corso di Introduzione all’arte Kintsugi moderno, 3 ore – su prenotazione-
  • Corso di Introduzione all’arte Kintsugi tradizionale, 10 ore – su prenotazione-


Mi troverete a lavorare alle mie opere, potremo incontrarci per conoscerci, per conoscere il mondo del restauro, potrete portarmi le vostre opere per un preventivo di restauro.

Per informazione contattami a info@chiaraarte.it
Cell: 3495830059

CUNEO – 16-20 giugno

TERZA TAPPA TRENTA1212, Cuneo

Sarò a Fondazione Casa Delfino, in Corso Nizza 2, Cuneo con una serie di eventi e corsi

  • Laboratorio sempre attivo: sarò presente tutti i giorni dalle 9 alle 19.30 con il mio laboratorio per chiacchierare d’arte e di Kintsugi
  • MostraopereKintsugi Chiaraarte e due opere del mio maestro Hiroki Kyiokawa di Kyoto
  • Mostra fotografica FRAGILE: Ilaria di Biagio fotografa sua sorella Gioia raccontando la sua fragilità.
  • Corsodi Introduzioneall’arteKintsugi moderno,3ore – sabato 19 giugno 9-12
  • Corso di Introduzione all’arte Kintsugi tradizionale, 10 ore – giovedì 17 giugno 14-18 / venerdì 18 giugno 9-12/ 13-16

Per maggiori informazioni

mail: info@chiaraarte.it

cell: 3495830059

Biella 24-30 maggio 2021

TRENTA1212 si ferma a Biella, città natale ed elettiva per il mio lavoro.
Ed è in Via Cernaia 48 che troverò il modo per raccontarvi un pezzetto di storia biellese, fatta di ricordi e sempre nuove curiosità.

MARTEDI 25:
– creazione video Kintsugi Chiaraarte con Ludovica Renaldo (evento privato)

MERCOLEDI 26:
-incontro con Nicole Orlando, atleta paralimpica, ballerina, modella, #vietatodirenoncelafaccio
– laboratorio Kintsugi dedicato ai bottegai della Bottega dei Mestieri – progetto “DoniAmo un abbraccio”, evento creato da alcune imprenditrici di CNA Impresa Donna Biella.

GIOVEDI 27:
– incontro con Special Olympics Biella
– Esposizione di opere Kintsugi presso Erboristeria Millefoglie, Piazza Vittorio Veneto, 1 – evento in collaborazione con Donne Nuove.

SABATO 29:
9-19
“SUL TORRENTE”
Mostra evento di opere Kintsugi Chiaraarte e incontro con Lanfranco Lorenzetti.
Via Cernaia 48, Terzo Paradiso.
Evento su prenotazione
3495830059
info@chiaraarte.it

Possibilità di corsi personalizzati di
– Introduzione all’arte Kintsugi, tecnica moderna, 3 ore
– Introduzione all’arte Kintsugi, tecnica tradizionale, 10 ore (due giorni)In Via Novellino 16, nel mio laboratorio, mi troverete per una intera settimana a lavorare alle mie opere, potremo incontrarci per conoscerci, per conoscere il mondo del restauro, potrete portarmi le vostre opere per un preventivo di restauro. Potremo, prima tutto, berci una tazza di tè insieme.
Per informazione e visita
3495830059
info@chiaraarte.it

Cityfriend è partner del progetto Trenta 1212 e sarà presente nei luoghi del tour con le guide e i facilitatori a disposizione di tutte le persone che desiderano vivere in modo personalizzato queste esperienze.

I luoghi in cui si può incontrare l’artista e vedere le sue opere sono privi di barriere architettoniche ed è possibile richiedere un facilitatore Cityfriend per vivere al meglio le attività proposte nella settimana.

Chi desidera avere il servizio personalizzato di assistenza per partecipare ai corsi di Chiara Lorenzetti può scrivere a cityfriend19@gmail.com per verificare i costi e la disponibilità di un facilitatore adatto alle proprie esigenze.

Grande piatto – S. Stefano di Camastra, firmato “Messina” – restauro Kintsugi

Affrontare il restauro di un piatto di grandi dimensioni non è mai facile.
Le complicazioni vanno dallo stoccaggio, dal tavolo di lavoro, dai materiali e loro tenuta, e anche, semplicemente, dalla movimentazione.
Vista la complessità del piatto, e il peso, ho optato per un incollaggio moderno con resina epossidica. Credo che sia dovere del restauratore non fossilizzarsi su una tecnica ma decidere, volta per volta, quella più consona: moderno e antico possono fondersi bene e venirsi reciprocamente in aiuto.

Grande piatto S. Stefano di Camastra, firmato “Messina” – misure: diametro 58cm – h: 5cm

L’uso della resina epossidica mi ha permesso di controllare meglio la tenuta: per tutte le altre fasi ho dovuto costruire un muro apposta di grandi dimensioni, non perfetto in quanto a stabilità di temperatura e umidità e questo avrebbe potuto compromettere la colla (MUGI Urushi)

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La tradizione Kintsugi per Toyota Italia

Doroppu, una forma a goccia con i colori del Giappone, un’opera di design che è anche un premio, nasce dalle menti creative dell’agenzia The Partnership di Roma per un ambizioso progetto Toyota per le olimpiadi 2020 di Tokyo: The Unbreakable.

Doroppu è una ceramica che si infrange a terra e cadendo si rompe in mille pezzi.
Sono gli atleti del Toyota Team a farla cadere, e nel cadere raccontano le loro difficoltà, la strada in salita, quel momento dove hanno pensato di non farcela.
Le mie mani sono la ricomposizione, le mie mani raccolgono, mettono insieme, lentamente, con il tempo della lacca urushi e l’oro del Kintsugi, i Doroppu; così le vite dei campioni tornano a splendere, nuovi nella dorata fragilità.
Unici, come si è dopo aver cambiato strada e aver ritrovato il proprio centro.

L’arte Kintsugi tradizionale Kintsugi è una tecnica antica giapponese, risale alla fine del 1400. Utilizza materiali della tradizione, lacca urushi, farina, tonoko e polvere d’oro, o polvere d’argento (Gintsugi)
Così com’era, così si usa ora, rispettando tempi e pazienza, con utensili e materiali che negli anni sono rimasti invariati. E questo non per mancanza di progresso ma per rispetto, rigoroso e sacro, della tradizione.

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Restauro Kintsugi a Monza

L’arte tradizionale giapponese Kintsugi è la tecnica raffinata di restauro che impreziosisce le linee di rottura delle ceramiche con polvere d’oro puro.
Nasce alla fine del 1400, sotto lo shogunato di Ashigaka Yoshimasa, in un periodo culturale e artistico molto fertile, influenzato dall’estetica wabi sabi e dalla filosofia Zen
Ammirando le opere Kintsugi ho spesso provato l’emozione che dona la bellezza e la malinconia profonda della fragilità: cocci sparsi riuniti con lacca urushi, una resina naturale estratta dalla pianta Rhus Verniciflua, il tempo lungo di attesa tra le varie fasi, la cura lenta delle stuccature, la rifinitura dei dettagli.
Visto il grande interesse suscitato in Italia, ho ideato un corso utilizzando una tecnica moderna, più semplice e immediata ma di grande effetto evocativo in modo da renderla godibile a più persone”
dice Chiara Lorenzetti, restauratrice dal 1991 presso Chiaraarte, a Biella, studiosa, restauratrice e insegnante Kintsugi.
Il corso “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro” è aperto a chi vuole conoscere una parte di mondo giapponese, fatto di poesia e arte, filosofia e cerimonia del tè.

Foto Stefania Maniscalco

PROGRAMMA
– Storia dell’arte Kintsugi.
– Higashiyama bunka: la nascita della cerimonia del tè, l’Ikebana, il sumi-e, il teatro No e la produzione ceramica.
– Mushin e mono no aware, la filosofia del Kintsugi.
– Rottura, il suo significato.
– Studio di un oggetto in ceramica e sua rottura.
– Restauro Kintsugi con resina epossidica e polvere d’oro.
– Yobitsugi e maki-e, diversi approcci artistici al Kintsugi

NUMERO MASSIMO ALLIEVI: 5
Il corso verrà effettuato solo alla presenza del numero di partecipanti

COSTO PER ALLIEVO: Inviare e-mail infoarti.stamonza@gmail.com

Ai corsi si può accedere solo se iscritti all’Associazione Arti<>sta, quota euro 10,00 con validità da Gennaio a Dicembre.
Il modulo da compilare e inviare si trova nella sessione Home- Il nostro spazio nel sito:www.arti-sta.com

QUANDO 26 Settembre
Orario: 14,30-18,30
DOVE Arti<>sta Associazione Culturale no profit
Vicolo Lambro, 1
Monza (MB)

Lo spazio consente 2mq. a persona
Tavoli per 5 persone distanziate nel rispetto delle norme vigenti
Non ci sarà coffee break
Per informazioni e iscrizioni
Scrivere a : infoarti.stamonza@gmail.com
www.arti-sta.com

Kintsugi: corso di tecnica tradizionale giapponese

MILANO, 7-8 NOVEMBRE 2020

Me lo chiedete in tanti, soprattutto dopo aver frequentato il corso di tecnica moderna di 4 ore, affascinati dalla bellezza della lacca urushi e dalla poesia della storia che si cela dentro a un’opera Kintsugi.
E così, il 7 e 8 novembre, vi insegnerò a usare i materiali e le tecniche della tradizione giapponese: lacca urushi, farina, tonoko, polvere d’oro.
Ho scelto di racchiudere gli insegnamenti base in 12 ore, divise su due giorni.
Vi faccio rompere un pezzo, incollare e stuccare. Le altre fasi della lavorazione, visto il tempo di 6 giorni per la polimerizzazione, verranno fatte su tre diverse ceramiche già pronte con la fase di lavorazione pronta.

Mi è stato chiesto


“Mi domando se sia sufficiente per renderci autonomi nel processo di applicazione del kintsugi tradizionale.”

No, non lo è e non lo è nemmeno il corso di 16 ore. Per diventare autosufficienti occorrono anni. E non dico mesi, dico anni. Durante un workshop, il mio come tutti gli altri e per qualsiasi materia, offrono gli spunti per imparare, ma tocca all’allievo poi dedicarsi a fondo per mettere in pratica gli insegnamenti.
Non ho bacchette magiche per far sì che una persona possa diventare autonoma.

“Sarò in grado di essere autonomo in tutte le sue fasi del processo una volta finito il corso?”

No, non sarai autonomo, sarebbe una pretesa richiedere che dopo 12/16 ore uno possa essere autonomo in una tecnica così preziosa, delicata e raffinata.
Avrai imparato le basi, diciamo l’alfabeto e a comporre le parole. Per iniziare a comporre le frasi ci vorrà del tempo. E quel tempo sarà solo tuo.
Diverso è chiedermi se avrai gli strumenti per diventare autonomo: sì, quelli li avrai.

Leggi qui il programma

PER INFO SU ORARI, LUOGO E COSTI
info@chiaraarte.it